Serve uno strumento per domarli tutti.
Riflessioni su quaderni, agende, app, fogli volanti… e sul perché senza un criterio non funzionano bene come strumenti organizzativi.
Il dramma silenzioso di chi vuole organizzarsi ma ha troppe alternative senza veri strumenti organizzativi
Ci siamo passate tutte.
Quel momento in cui l’agenda nuova ci sembra la svolta della vita.
Poi dopo due settimane torna nel cassetto e si riprende il quaderno, che nel frattempo si è perso, allora si scrivono due cose su un post-it, tre sull’app, una sul calendario di Google e…
Indovina un po’?
Ti dimentichi comunque quella telefonata importantissima.

Quando parlo con imprenditrici, organizzatrici di eventi, ristoratrici, la frase che sento più spesso è:
“Io mi segno tutto, eppure continuo a dimenticarmi le cose!”
La verità è che se non c’è un posto unico dove convogliare tutto, nessuno strumento ti salverà davvero. Avere strumenti organizzativi è essenziale.
Anzi, più strumenti hai, più fatica farai.
È come voler allenarsi con tre schede diverse in tre palestre diverse, alla fine ti sfinisci solo a decidere da dove iniziare.
- Vuoi avere una visione di insieme?
Allora forse ti serve una pianificazione mensile stampata bene, visibile e condivisibile. - Vuoi fare chiarezza tra mille idee?
Forse ti serve un sistema per il brain dump settimanale, che ti permetta di liberare la mente prima di scegliere le priorità. - Vuoi portare avanti dei progetti?
Allora è ora di creare una checklist con date, scadenze e collaboratori, uno dei più utili strumenti organizzativi.
In sintesi:
- Troppi strumenti = confusione. Scegli i giusti strumenti organizzativi.
- Uno strumento ben scelto, con uno scopo chiaro, può salvarti la giornata (e la sanità mentale).
- Organizzarsi non è copiare quello che funziona per gli altri, è trovare la tua formula.


