Zigo Zago e come iniziare da freelance

Come iniziare da freelance senza perdere la testa

Il momento zero: idee tante, parole zero

Zigo Zago quella mattina si era infilato sotto la sedia di un freelance appena nato; uno di quelli che non ha il sito pronto, i biglietti da visita lucidi e la borraccia personalizzata col logo.

Uno di quelli veri che devono ancora iniziare da freelance, di quelli che hanno una bella idea, piena di senso, ma che non riescono ancora a raccontarla.
Né a se stessi, né agli altri.

Il freelance stava lì, davanti allo schermo, lo sguardo perso nel vuoto. Il caffè già freddo.

“E ora da dove inizio?” pensava, senza trovare una risposta.

Il primo gesto vale più di mille piani

Zigo Zago non parlò subito.
Fece solo un fruscio leggero, come di carta che si piega, poi si fece vedere, un po’ stropicciato anche lui.

“Cosa ti piacerebbe succedesse, se per un attimo non avessi paura?”

chiese con voce lieve, mentre un frammento blu diventava giallo sul suo cappello.

Il freelance sorrise, non aveva ancora una risposta, ma quella domanda gli fece spazio.

  • Aveva talento ma non il coraggio di dirlo.
  • Aveva un’agenda nuova ma ogni giorno la lasciava in bianco.
  • Aveva una lista di idee ma nessun ordine.

“Non serve pianificare tutto ora ma scegliere un primo gesto, sì” continuò Zigo Zago.

“Se vuoi scriverlo su un foglio, un post, un biglietto da lasciare sul tavolo, io lo tengo fermo col mio cappello.”

Il freelance scrisse una frase tremolante, ma sua… e sorrise.

Scrivere per iniziare: il potere del piccolo, ogni giorno

Da quel giorno, ogni mattina, scrive un “gesto piccolo” per ricordarsi che stava iniziando il suo percorso da freelance.

Più scrive, più le sue parole gli somigliano.
Più mette ordine, più si sente leggero.

Zigo Zago come è arrivato, se ne è andato … sotto altre scrivanie, dietro quaderni, tra idee ancora confuse.
Alla ricerca di chi vive un momento sospeso e che cerca una domanda per trovare quello di cui ha bisogno..

…anche se ho già il logo sulla bottiglia

Iniziare non significa avere tutto sotto controllo.
Iniziare significa scegliere un un’azione per raccontare a se stessi che “ci sei”.

Il vero caos non è tanto quello che si vede fuori, è quello che blocca dentro e un pezzetto alla volta, anche quello si può rimettere in ordine.

Hai appena iniziato anche tu? Ti senti ancora un po’ stropicciato come il cappello di Zigo Zago? Ricorda che molti si ritrovano ad iniziare da freelance per la prima volta. Scrivimi o raccontami che frase hai lasciato sul tavolo oggi. Ti aiuto a tenerla ferma, se vuoi.

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